storico sindacalista e anima di Spirito Libero
Roma, 10 gennaio 2026 — di Elvio Vulcano
ALBANO LAZIALE – Ci sono silenzi che pesano piĂą di mille parole, e quello che oggi pomeriggio ha avvolto la Chiesa del Sacro Cuore di GesĂą ad Albano Laziale era un silenzio carico di gratitudine e sconcerto. Quando il feretro di Raffaele Dalessandro ha varcato la soglia per l’ultimo viaggio, gli sguardi degli amici, dei colleghi e dei soci dell’associazione “Spirito Libero” si sono incrociati in un unico, immenso abbraccio. Un malore improvviso, di quelli che non lasciano tempo ai saluti, lo ha strappato ai suoi cari, ma non è riuscito a scalfire l’ereditĂ che quest’uomo ha seminato lungo il suo cammino.
Una vita al servizio della comunitĂ
Raffaele Dalessandro non era solo un socio fondatore e un membro del direttivo di Spirito Libero; era una figura di riferimento per l’intero quadrante dei Castelli Romani. Storico sindacalista del SIAF (Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri), è stato ricordato dai colleghi come un pioniere, un “antesignano” capace di rivendicare diritti e tutele quando parlare di sindacato era una sfida d’altri tempi.
Il suo impegno civile lo aveva portato tra i banchi del Consiglio Comunale di Castel Gandolfo, dove la sua dedizione gli era valsa l’onorificenza di Cavaliere all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il Sindaco Alberto De Angelis, unendosi al cordoglio della comunità , ha voluto sottolineare lo spessore istituzionale di un uomo che ha servito il bene pubblico con la stessa integrità con cui difendeva i lavoratori.
Il dolore e l’eleganza di un mentore
Ma oltre le fasce tricolori e le battaglie sindacali, c’è il cuore pulsante dell’Associazione Spirito Libero. Il Presidente Francesco Petrocchi, visibilmente commosso, si è fatto portavoce di un dolore collettivo che va oltre la perdita di un collaboratore. “Per noi Raffaele era un mentore”, spiegano dall’associazione, “un uomo che insegnava con un’eleganza d’altri tempi, fatta di ascolto, saggezza e pacatezza”.
In questo momento di buio, la vicinanza piĂą profonda va alla moglie e ai figli, Vincenzo ed Emilia, che hanno condiviso Raffaele con una comunitĂ che lo amava profondamente. Il ringraziamento di Petrocchi risuona come un mantra in queste ore:Â “Ciao Raffaele, grazie per tutto quello che ci hai insegnato”.
L’ascesa verso l’infinito
C’è stata un’immagine, all’uscita dalla chiesa, che rimarrĂ impressa nel cuore di chi c’era. Alzando gli occhi verso il cielo di Albano, tra le nuvole e la luce del pomeriggio, è parso a tutti che Raffaele non se ne fosse andato davvero, ma che si fosse fuso con l’essenza stessa di ciò che aveva contribuito a creare.
Da oggi, Raffaele Dalessandro non è piĂą soltanto un nome nel direttivo o un ex consigliere; è diventato un tutt’uno con l’associazione. Se ne va un uomo, resta l’idea. Se ne va un amico, resta l’esempio. Raffaele, da oggi, è diventato – nel senso piĂą alto e poetico del termine – un vero, eterno, Spirito Libero.




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