Courmayeur è stata senz’acqua nel weekend

Domenica sera è tornata l’acqua nella frequentata località turistica alpina di Courmayeur, in Valle d’Aosta, dopo che era mancata per il weekend in seguito a una frana che venerdì aveva danneggiato l’acquedotto della val Ferret, che rifornisce il territorio cittadino e diversi paesi nei dintorni. La prolungata interruzione del rifornimento d’acqua ha causato grossi disagi durante il fine settimana: l’amministrazione comunale ha attivato un servizio di distribuzione dell’acqua potabile per i cittadini, numerose attività come alberghi e ristoranti sono state costrette a chiudere temporaneamente e molti dei turisti che in questo periodo popolano la zona sono dovuti andare via.

Intorno alle 20 di domenica il sindaco Roberto Rota ha annunciato che i lavori di riparazione dell’acquedotto erano sostanzialmente terminati, garantendo che l’acqua sarebbe tornata a scorrere nei rubinetti, anche se non immediatamente a pieno regime. Per il momento comunque è stato detto ai cittadini di bollire l’acqua prima di farne un “uso domestico”, cioè prima di berla o di usarla nei cibi. I disagi insomma potrebbero continuare ancora per alcuni giorni.

Oltre a quella che ha danneggiato l’acquedotto c’erano state diverse frane in val Ferret, causate da un temporale piuttosto intenso, ma nessuna persona era stata ferita e non c’erano stati danni particolari alle abitazioni. Inizialmente la valle era rimasta isolata a causa dei massi che bloccavano il passaggio sulle strade verso Courmayeur, ma in poche ore era stato garantito un corridoio per le emergenze e ancora oggi stanno proseguendo i lavori per ripristinare la normale viabilità.

I primi territori rimasti senz’acqua erano state le frazioni di Courmayeur che si trovano più in alto nella val Ferret: La Palud, Entrèves, La Saxe. Sono paesini, ma hanno diversi servizi per il turismo e sono abbastanza popolati in questo periodo, perché ci sono abitazioni in affitto e le seconde case di molte persone. Solo la località di Pussey non era stata interessata dall’interruzione dell’acqua, potendo contare su una sorgente autonoma. I supermercati della zona sono stati svuotati in fretta dei rifornimenti d’acqua, e alcune persone si sono messe in macchina e sono arrivate ad Aosta per comprarla. Dalla mattina successiva alle frane il comune ha cominciato a distribuire bottiglie di acqua potabile.

Frana in Val Ferret: distribuzione acqua potabile #ValFerret #Courmayeur #frana #localteam pic.twitter.com/uDsmdW6Ghk

— Local Team (@localteamtv) August 6, 2022

Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, è una delle mete alpine più frequentate d’Italia, non solo durante la stagione sciistica ma anche in estate. Il sindaco Rota ha detto che prima della frana la popolazione, normalmente di circa 2.700 abitanti, aveva raggiunto più o meno le 30mila persone, oltre 10 volte i residenti abituali. Sono molte le attività che dipendono dal turismo, e i gestori ora temono che la frana possa aver compromesso irrimediabilmente la stagione, per di più nei giorni più proficui, come sono generalmente quelli vicini al Ferragosto.

Alcuni ristoranti hanno provato a garantire comunque il servizio con piatti, bicchieri e posate di plastica, non avendo acqua per lavare le stoviglie, ma poi quasi tutti hanno dovuto chiudere. Ci sono stati anche alberghi che hanno potuto usare riserve private d’acqua con cui hanno resistito nei due giorni di mancanza totale, cercando di evitare che i clienti se ne andassero in massa.

Courmayeur è rifornita da un unico acquedotto, quello della val Ferret, nonostante la sua posizione le consentirebbe di usare anche le acque provenienti dalla vicina val Vény. Il sindaco Rota ha detto che dopo questa emergenza si aspetta che la regione si metta al lavoro per garantire al comune rifornimenti da un secondo acquedotto.

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