NAPOLI – Valerio Tramontano realizza il suo nuovo progetto video-documentario: “Fuorigioco dall’ombra: La rivoluzione a colori del Kodokan”. I campi da gioco di un’ Associazione Sportiva diventano la Corsa all’Autonomia. Storie di squadra, diritto e rinascita civica. Non c’è suono più onesto di un respiro affannato dopo uno sforzo. È il suono della vita, della resistenza, di una sfida appena vinta. Ma per anni, per troppe persone con disabilità, quel respiro è rimasto soffocato, confinato tra le quattro mura dell’isolamento.
Oggi, in un campo da gioco dimenticato di Piazza Carlo III al centro di Napoli, quel respiro è diventato un inno grazie a Giuseppe Marmo. È l’inno di Davide e dei suoi compagni dell’Associazione La Scintilla Onlus, insieme all’Associazione Sportiva Kodokan, che qui non vengono per “riabilitazione”, ma per diritto di cittadinanza. Il concetto è semplice, ma la sua applicazione è rivoluzionaria: Lo sport per la disabilità non è un sussidio, ma il catalizzatore dell’autonomia. Non si tratta di ginnastica, ma di strategia, di sudore, di obiettivi da raggiungere e, soprattutto, di squadra.
Realizzato in collaborazione con l’Associazione Kodokan Napoli e La Scintilla Onlus, il mini-documentario abbandona i toni del pietismo per abbracciare un linguaggio cinematografico fatto di contrasti e speranza. Il trailer mostra il passaggio simbolico dal “grigio” di una stanza solitaria che poi diventara’ il “verde” vibrante di un campo da calcio, dove la disabilità smette di essere un limite per diventare parte di una sinfonia collettiva.
“C’è un silenzio che non fa rumore, ma pesa,” recita la voce narrante. Il documentario esplora esattamente quel peso, mostrando come lo sport e l’associazionismo possano restituire il “colore della libertà” a chi è abituato a vivere ai margini.
Il progetto si inserisce nel percorso artistico di “umanizzare” la disabilità e di raccontarla attraverso una lente poetica e inedita. Il trailer è ora disponibile al seguente link
e rappresenta un manifesto per il diritto alla gioia e all’integrazione.


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Partecipazione Massimo Rossi