Draghi: G7 è stato un successo, grande coesione e unità su Ucraina

Le conclusioni del vertice

Il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa a Elmau alla fine del ha detto che «tutti i leader concordano sulla necessità di limitare i finanziamenti a Putin, ma anche di rimuovere la cause dell’inflazione».

G7, la conferenza stampa di Draghi

2′ di lettura

«Questo G7 è stato veramente un successo, i nostri Paesi hanno riaffermato piena e grande coesione, grande unità di vedute in particolare per quanto riguarda la guerra in Ucraina e le sue conseguenze». Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa a Elmau alla fine del G7. Il premier italiano ha poi aggiunto: «Abbiamo riaffermato il nostro impegno sul fronte delle sanzioni, che è essenziale per riportare la Russia al tavolo dei negoziati». Tanto più che «il G7 è pronto a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario».

Draghi: speriamo risultato price cap prima di ottobre

Draghi ha dichiarato che «tutti i leader concordano sulla necessità di limitare i finanziamenti a Putin, ma anche di rimuovere la cause dell’inflazione». E ha spiegato: «Abbiamo dato mandato con urgenza ai ministri su come applicare un price cap sul gas e sul petrolio. L’Ue accelererà il suo lavoro sul tetto al prezzo del gas, una decisione che accogliamo con favore». L’auspicio è arrivare a «un risultato sul price cap al gas prima di ottobre».

Difficile dire che farà Putin col gas, ci prepariamo

Il tempo stringe, anche perché «per ora è difficile capire cosa farà la Russia col gas». Ma «andiamo avanti cercando di prepararci, aumentando gli stock e gli investimenti nelle rinnovabili e anche gli investimenti di lungo periodo nelle rinnovabili nei Paesi in via di sviluppo» ha chiarito il premier.

Subito sblocco porti, per Guterres siamo vicini

Draghi ha ricordato anche che «il segretario generale» dell’Onu Guterres «a proposito del piano» per il grano ha usato le parole “siamo oramai vicini al momento della verità” per capire se Ucraina e Russia vorranno sottoscrivere un accordo che permetterà al grano di uscire dai porti. La situazione va sbloccata in tempi rapidi per immagazzinare il nuovo raccolto». E ancora: «le notizie sullo sblocco del grano ci fanno sperar bene, anche se è prematuro essere ottimisti».

Non serve sminare porti, corridoi sicuri per grano

Complessivamente «ci sono buone notizie» sull’export del grano dall’Ucraina. «Molti di noi se non tutti – ha argomentato Draghi – pensavamo che occorresse sminare i porti, ora invece pare ci siano, anzi ci sono dei corridoi sicuri attraverso cui far passare le navi, questo significa guadagnare tempo».

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