11 Luglio 2026

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El Koudri: “Ho preso il coltello e sono uscito. Sapevo che sarei morto”

AGI – Un dettaglio emerso in queste ore getta una luce ancora piĂą inquietante sul tragico investimento di sabato pomeriggio in pieno centro a Modena. Il 27 aprile 2021, Salim El Koudri – l’uomo che sabato scorso, intorno alle 16:30, ha falciato con la sua auto una decina di passanti, riducendone quattro in fin di vita – aveva scritto all’UniversitĂ  di Modena alcune e-mail che mostravano giĂ  evidenti problemi psicologici.

Le quattro e-mail, anticipate dal quotidiano Il Giornale e ora al vaglio degli inquirenti, recitavano: “Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dove ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene”; e ancora: “Fatemi lavorare”; fino a sfociare nell’insulto religioso: “Bastardi cristiani di merda voi e il vostro GesĂą cristo in croce lo brucio”. Il tutto salvo poi scusarsi pochi minuti piĂą tardi con un laconico: “Mi dispiace per la maleducazione”. Raggiunto dall’AGI, l’Ateneo modenese ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione in merito.

La versione della difesa e lo stato confusionale

Il 31enne, oggi “non si ricorda nemmeno di aver mai inviato” quelle e-mail di minaccia contro l’UniversitĂ  e la religione cristiana. A riferirlo è il suo avvocato difensore, Fausto Gianelli. “Questo non significa affatto che non le abbia spedite – ha precisato il legale – ma semplicemente che si trova in un tale stato di confusione mentale e mancanza di luciditĂ  da non riuscire a ricostruire nulla”.

Sempre secondo quanto riferito dall’avvocato Gianelli, l’unica frase pronunciata dal giovane e legata direttamente al giorno della strage è stata: “Ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno sarei morto“. Durante i colloqui con il proprio legale, inoltre, l’uomo avrebbe chiesto soltanto delle sigarette e una Bibbia.

L’avvocato: “Nessun elemento di radicalizzazione” 

“Hanno ricostruito messaggi anche strani, alcuni deliranti nel passato, però nessuna cosa che sembri ricondurre ad una radicalizzazione. El Koudri non è un credente, nĂ© islamista, nĂ© islamico. Non ha contatti con nessuna rete. Non hanno trovato al momento nessun video, nulla che possa far pensare a emulazione di un gesto terroristico. NĂ© ad una motivazione politica“. Lo spiega all’AGI Fausto Gianelli, legale difensore di Salim El Koudri, il trentunenne di origine marocchina fermato con l’accusa di strage per aver investito una decina di passanti sabato pomeriggio in centro a Modena. Intanto, ha preso il via la perizia informatica sui telefoni, tablet e pc sequestrati all’arrestato

Rinviata l’udienza di convalida

Nel frattempo, sul fronte giudiziario, l’udienza di convalida del fermo inizialmente prevista per oggi è stata rinviata a domani. Salim El Koudri deve rispondere dell’acclamatissimo reato di strage per il drammatico raid di sabato, in cui sono rimaste ferite almeno dieci persone, quattro delle quali versano ancora in condizioni gravissime.