Economia

Acque balneabili, il motore di ricerca per scoprire la qualità delle spiagge italiane

Ambiente

I dati dello European bathing water: in Italia l’88% dei siti ha qualit eccelente (ma 31 luoghi sono interdetti per inquinamento)

di Riccardo Ferrazza

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2′ di lettura

In Italia ci sono 5.524 siti di balneazione: l’88% ha una qualità dell’acqua eccellente, meno del 2% risulta scarsa. Il primo dato è superiore alla media europea ma il nostro Paese ha il primato negativo per numero di siti in cui è vietata la balneazione: 31 contro gli otto casi in Francia e i due in Olanda.

Sono i dati del Rapporto annuale sulle acque di balneazione realizzato dall’Agenzia europea dell’ambiente in collaborazione con la Commissione europea. Il monitoraggio (dati 2021) su 21.859 siti di balneazione in tutta Europa (Stati membri dell’Unione europea più Albania e Svizzera) contiene anche una mappa interattiva aggiornata che mostra il livello di qualità di ciascun sito di balneazione. Per l’Italia un dettaglio maggiore si può avere sul Portale acque: qui un motore di ricerca permette di scoprire la qualità dell’acqua del proprio Comune o di quello in cui si vuole trascorrere le vacanze.

L’88% dei siti europei ha qualità eccellente

La qualità dei siti costieri europei (che rappresentano i due terzi delle zone di balneazione) è generalmente migliore di quella dei siti interni: nel 2021 l’88% ha ottenuto la classificazione “eccellente”, contro il 78,2% dei siti interni. La relazione rileva che nel 2021 gli standard minimi di qualità delle acque sono stati rispettati dal 95,2% dei casi. In Austria, a Malta, in Croazia, in Grecia, a Cipro, in Danimarca e in Germania il 90% o più delle acque di balneazione è classificato come “eccellente”.

Italia in 14esima posizione

L’Italia, dove si concentra quasi un quarto dei 21mila siti europei in cui è possibile i immergersi in acqua, è in 14esima posizione per percentuale di luoghi che ottengono il massimo dei voti. Con il suo 87,9% è sopra la media europea (84,8%), in una graduatoria chiusa da Ungheria, Slovacchia e Polonia (in questo ultimo caso il bollino di eccellenza è ottenuto solo in 44 casi su 100).

Le acque vietate

In Italia dove complessivamente la qualità delle acque è di ottimo livello ci sono però 31 luoghi con il “bollino rosso”: si tratta di siti in cui la qualità delle acque è risultata per cinque o più anni consecutivi scarsa e per questo “non balneabili”. In totale in Europa si registrano 45 acqee vietate (tolte quelli italiani, ne risultano otto in Francia, due in Olanda, uno ciascuno in Croazia, Estonia, Polonia e Svezia).

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