“Attorno a lui un cerchio tragico”. Giarrusso piccona Conte




22 Maggio 2022 – 09:11




L’europarlamentare dei 5 Stelle critica il nuovo corso di Conte: “Si fanno proclami ma poi si eseguono gli ordini di Draghi. Stiamo abbandonando la base, un suicidio per il M5S”














Si allarga giorno dopo giorno il fronte all’interno del Movimento 5 Stelle di chi critica l’operato di Giuseppe Conte. L’ex premier ha preso la guida del nuovo corso da circa un anno, ma non è ancora riuscito a far decollare il proprio progetto che nelle intenzioni avrebbe dovuto far risorgere il M5S in declino. Gli effetti però sono totalmente contrari: alcuni sondaggi danno i grillini addirittura sotto il 13%, senza dimenticare che ormai hanno perso lo storico rapporto di fiducia con i territori. E c’è chi non si nasconde e rende pubblici tutti gli errori dell’ex premier.

Giarrusso sferza Conte

Le mosse dell’avvocato non stanno piacendo a una buona parte del Movimento 5 Stelle, che pretende rispetto e denuncia un totale appiattimento sul Partito democratico e una sottomissione ai voleri del presidente Mario Draghi. Ad esempio Dino Giarrusso, storico grillino, ha fatto un elenco di tutti quelli che reputa passi falsi che nei fatti stanno portando il M5S in una fase di discesa che sembra inarrestabile.

Innanzitutto ha imputato a Conte la colpa di aver nominato vice ed esponenti dei comitati. “Noi eravamo il partito della democrazia diretta, Conte ne parla sempre ma finora si è limitato a plebisciti“, ha dichiarato l’europarlamentare pentastellato. Che ha fatto notare come l’ex premier sia stato sì votato dalla base online, ma senza un ventaglio di candidati come possibile alternativa: “Nessuna elezione, nessun candidato, solo nomine come nemmeno nei vecchi partiti accade“.

“Un cerchio tragico”

Giarrusso, intervistato dal Corriere della Sera, ha accusato Conte di scegliersi un suo “cerchio tragico“. Una tesi fortissima ma che è del tutto comprensibile, viste le sconfitte sconcertati che il M5S sta incassando: dalla mancata elezione di una figura femminile al Quirinale all’elezione di Stefania Craxi come presidente della commissione Esteri del Senato. “Io sono smarrito perché da lui capo politico tutto mi aspettavo tranne un peggioramento“, ha fatto notare l’europarlamentare.

Al centro delle critiche non c’è tanto la linea politica di Conte, ma il fatto che “ai suoi proclami” non seguano le azioni politiche concrete: “Parliamo e poi votiamo tutto ciò che ci impone Draghi“. Le sferzate di Giarrusso arrivano in maniera pubblica, dalla televisione alle interviste passando per gli interventi su Facebook, perché da Conte non è riuscito a ottenere un confronto personale: “Dopo mesi senza che Conte si degni si una risposta, è giusto rendere noto cosa sta accadendo“.

Il terrore Amministrative

Fortissimi timori riguardano le elezioni amministrative che si terranno a giugno: si tratta di un appuntamento elettorale in cui i 5 Stelle hanno spesso fatto difficoltà, registrando flop clamorosi e consensi davvero scarsi. Tra poche settimane si attende uno scenario ancora più drastico, con numeri risicatissimi che potrebbero decretare la scomparsa dei grillini. “Stiamo abbandonando la base, un suicidio per il M5S“, è il monito di Giarrusso.

L’europarlamentare ha parlato del caso Sicilia. Dal record del 2018 si passa alle Comunali per cui il Movimento 5 Stelle presenta un sindaco e tre liste su 126 comuni: “Cosi si mortificano i territori“. Infine Giarrusso ha lanciato un avvertimento a Conte, avvisandolo che “si sta fidando di chi usa il M5S per fare i propri comodi” e che il M5S è destinato alla morte se continuerà su questa strada.




























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