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CocaWeb, la dipendenza dalla Rete e i rischi per i giovani

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Bologna, 24 marzo 2022 – “CocaWeb, Una generazione da salvare” è un libro che racconta di una grande emergenza educativa, l’abuso dell’utilizzo del web da parte di adolescenti e preadolescenti. Presentato al Teatro Comunale, il volume è la sintesi di una ricerca svolta dal senatore di Forza Italia Andrea Cangini dove si incrociano gli studi di neurologi, psicologi, pedagogisti sul tema.

La serata, trasmessa in diretta streaming sui nostri siti, è stata presentata dal direttore del Quotidiano Nazionale e il Resto del Carlino, Michele Brambilla. “Questo libro – ha spiegato Brambilla – lo dovrebbero leggere per capire quale sia la dimensione del problema e come fare per limitarlo. Occorre una collaborazione del mondo adulto che oggi non c’è. In Italia i ragazzi al di sotto dei 13 anni  non posso iscriversi ad un social, ma  spesso sono i genitori a iscriverli con le loro credenziali. Questo per evitare la fatica di dire un no”. 

Cesare Cremonini, Andrea Cangini, Michele Brambilla e Matteo Maria Zuppi
Cesare Cremonini, Andrea Cangini, Michele Brambilla e Matteo Maria Zuppi

L’autore è un padre che nel libro non nasconde alcuni fatti che riguardano la sua famiglia. “E’ stato il senso del dovere a farmi scrivere questo libro – a parlare è il senatore Cangini – e sono partito da una osservazione: i massimi dirigenti dei social proibiscono l’utilizzo del web ai loro ragazzi. C’è una lunga letteratura che dimostra quanto gli effetti di un utilizzo eccessivo del web comporta una dipenda e questa dipendenza ha lo stesso effetto biochimico della cocaina. In Cina esistono più di 400 centri per affrontare questa dipendenza. E’ uno stato lontanissimo dalla mia cultura. ,ma questo numero dà l’idea del problema”. 

Anche il cardinale Matteo Zuppi si concentra sull’aspetto educativo. “Mi ha sorpreso il fatto che questo abuso incida notevolmente sulla miopia – ha raccontato  l’arcivescovo di Bologna -. Ancora non capiamo bene dove ci stia portando l’uomo digitale. Lo stiamo misurando, ma siamo molto lontani dal comprendere dove ci stia portando questo cambiamento di vita”. 

Infine il microfono va al cantante Cesare Cremonini. “Io sono costantemente a contatto con i giovani, che oggi sono una categoria molto larga. L’universo è molto vario e in questi 22 anni di carriera ho visto accrescere la sensibilità nei ragazzi, ma allo stesso tempo ho assistito ad una difficoltà di comunicare questi sentimenti, una difficoltà che si trasforma in fragilità”.

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