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Elezioni politiche 2022, Calenda: “Chiesto a Letta minimo sindacale, se risposta è no, è rottura”. Salvini: “Al Viminale? Decidono gli elettori”

Faccia a faccia probabilmente decisivo quello di oggi tra Enrico Letta e Carlo Calenda, per la trattativa di una coalizione tra il Pd e l’area moderata di cui il leader di Azione è capofila. Ma l’ottimismo sulla possibilità di trovare un’intesa si assottiglia di ora in ora, per problemi tecnici, legati alle candidature nei collegi uninominali, ma soprattutto per ostacoli politici.

Bonelli a Calenda: “Ogni giorno insulti e ultimatum, Verdi hanno stessi voti di Azione”

“Ogni giorno Calenda mi insulta e si erge a censore altrui. Oggi ha detto che mi sarei inventato un partito all’ultimo secondo. I Verdi, di cui sono orgoglioso di far parte, sono nati il 16/11/1986. Non ho mai cambiato partito, lui si fa eleggere nel Pd e poi se ne va”. Lo scrive Angelo Bonelli su Twitter in un thread di risposta al leader di Azione.

Capogruppo Lombardia: “Contributo consiglieri facoltativo”


 

Anche ai consiglieri lombardi della Lega è arrivata la richiesta di versare ciascuno un contributo di 5mila euro per finanziare la campagna elettorale in vista delle prossime elezioni politiche. Un versamento che sarebbe una “erogazione liberale” e “non una imposizione” a quanto spiega il capogruppo leghista in Consiglio, Roberto Anelli: “Chi vuole può aiutare il partito a finanziare la campagna elettorale” ma alla chiamata “se uno risponde bene altrimenti va bene lo stesso” e, “nel momento in cui ci fossero malumori, un consigliere è libero di non versare”. Tanto che, osserva, “alcuni hanno versato, altri no”.

Della Vedova a Letta:”Iintesa non scontata, ma possibile”

” Europa da tempo, con Azione, sta lavorando a un’alternativa europeista, liberaldemocratica e riformista che porti avanti l’agenda Draghi. Vedremo se per fare questo avremo la necessità di una corsa totalmente autonoma oppure se sarà possibile un accordo, solo sulla parte uninominale, con il PD. Questa è la discussione delle prossime ore e per questo ieri abbiamo fatto una proposta a Letta”. Lo ha detto a Radio Fantastica il segretario di Più Europa e sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova. “Bisogna – ha sottolineato Della Vedova – evitare di fare favori alla Meloni e a Salvini che hanno come modello Orban che reprime i diritti civili, teorizza la democrazia illiberale e attacca Bruxelles. Una volta al governo, Meloni e Salvini porterebbero l’Italia agli estremi dell’euroscetticismo.

Fratoianni: “Mi batto contro destre pericolose”

“Intendo battermi contro le destre di questo Paese, perché considero la destra italiana una destra estrema e pericolosa, per le idee che ha e soprattutto per le ricette che propone. Considero che di fronte a un Paese ammalato di disuguaglianze pensare di fare la flat tax significa allargare le diseguaglianze e dare un colpo terribile a chi è già in difficoltà. Penso che chi vuole cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza e magari nel segno del presidenzialismo mette a rischio un assetto assetto democratico costituzionale che io invece credo che vada difeso, preservato anzi migliorato e curato e soprattutto attuato.” Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dai microfoni di Skytg24 nel corso di Start. “Servono idee opposte alla destra – prosegue il leader di SI – e io su questo mi sento di lavorare per costruire e per allargare uno spazio politico, siamo di fronte ad una pessima legge elettorale il Rosatellum, dove nella parte uninominale si vince con un voto in più e quella parte di uninominale peserà nel prossimo Parlamento. Tutti quindi credo che debbano farsi carico di questo”.

Zingaretti: “Alleanza con Calenda naturale”

“L’ambizione di Calenda è quella di rappresentare in questo Paese almeno una parte dei ceti produttivi e moderati. Quindi io trovo abbastanza naturale una alleanza, ognuno con le sue idee, come dice Letta, però bisogna guardare in faccia la realtà”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti a ‘Radio 24’.

Zingaretti: “Proposta su tassa successione è giusta”


 

 La proposta di Letta sulla tassa di successione sui patrimoni importanti in favore dei giovani “la trovo giusta nel merito e nella forza evocativa di indicare una priorità, perché dobbiamo aprire questo Paese alle speranza per il futuro dei giovani a cui vanno destinate più risorse”. Lo ha detto a Radio 24 il presidente della Regione Lazio ed esponente Pd, Nicola Zingaretti. “Le proposte devono essere figlie di un’idea di Paese e in Italia, il tema è quello delle disuguaglianze, un fattore che nega lo sviluppo, il programma deve aver ambizione di togliere l’Italia da questa perenne precarietà”, ha detto Zingaretti. Parlando della proposta politica da mettere in campo, l’esponente dem ha quindi aggiunto: “La parità salariale, uno stipendio in più per gli italiani, il tassare i plurimiliardari per dare una possibilità ai 18enni, investire sulle persone. Il tema è indirizzare le risorse e indirizzarle verso canali chiari – ha proseguito  – dalla ricerca e sviluppo, all’aiuto alle famiglie”.

D’Incà-Crippa: “Alleanze? Naturale dialogo con Pd”


 

“Il nostro interesse è poter dare una voce in più, autorevole, alle persone che guardano alla questione ambientale. Noi ci collochiamo nella parte progressista, vogliamo aiutare alle prossime politiche a mettere l’ambiente al centro”. Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, nel corso della presentazione alla Camera del simbolo ‘Ambiente 2050’, insieme a Davide Crippa eáAlessandra Carbonaro. Dialogherete con il Pd? “Mi sembra strano non dialogare con il Pd. Lo abbiamo fatto per tutta la legislatura. – risponde Crippa – Abbiamo parlato con il Pd per comprendere quali modalità ci saranno per mettere l’ambiente al centro del campo progressista da qui in avanti, vedremo che risposte il Pd e Letta vorranno dare a un contenitore come questo”, conclude precisando che ‘Ambiente 2050’ non raccoglierà le firme necessarie per correre alle elezioni del 25 settembre in modo autonomo. “Oggi presentiamo un’associazione, poi vedremo quali possibilità matureranno con il Pd per parlare di temi”, aggiunge D’Incà.

Letta: “Calenda? Il tempo passa, ce n’è poco davanti”

“Il tempo passa, ormai ce n’è poco davanti. Non credo sia stato sbagliato in questi giorni discutere e prenderci qualche giorno di tempo per ragionare e riflettere”. Lo ha detto alla Festa regionale del Pd di Casalgrande (Reggio Emilia), il segretario del Pd Enrico Letta, rispondendo alla domanda su fino a quando aspetterà Calenda.

Elezioni, Letta: “Calenda? Il tempo passa, ce n’è poco davanti”

Meloni: “Cavallo di battaglia a sinistra sono tasse”

“La sinistra torna alla carica con il suo cavallo di battaglia: le tasse. A ognuno le sue priorità”. Così Giorgia Meloni sul suo profilo twitter, in un post in cui pubblica una card che vede il volto di Enrico Letta associato alla scritta ‘patrimoniale’ e il volto della leader FdI associato alla scritta ‘aiuti alle imprese per assumere’.

Crippa-D’Incà: ambiente sia in agenda progressista

Non presenteranno una lista alle prossime elezioni. La loro intenzione, al momento, è quella di “segnalare” al fronte progressista il tema dell’ambiente. Davide Crippa, Federico D’Incà e Alessandra Carbonaro, ex del Movimento 5 stelle, annunciano alla Camera la fondazione dell’associazione ‘Ambiente 2050’. Contatti con il Pd? “Vedremo quali risposte il Pd e Letta vorranno dare a un laboratorio come questo e cercheremo di capire. Ci terremo aggiornati”, ha spiegato Crippa. “Oggi presentiamo questa associazione, poi sono convinto che matureranno delle possibilità per parlare di temi. Vogliamo portare nell’agenda progressista quello dell’ambiente, comune a tutti noi, più di tante ideologie legate al passato”, ha ribadito D’Incà.

Tajani: “Scelta ministri? Il criterio è la competenza”


 

“Se tutto il centrodestra è d’accordo, si può indicare qualche nome anche se non si può indicare tutta la lista. Berlusconi sta riflettendo su alcune personalità importanti. Ovviamente nel rispetto del ruolo del presidente della Repubblica”. Lo dice Antonio Tajani (FI), a Radio 24, parlando della possibilità di indicare agli elettori i nomi dei ministri di un futuro governo. Per la scelta dei ministri, anche di quello dell’Economia, “ci vuole la qualità e l’esperienza, non è indispensabile sia parlamentare. Ma – aggiunge – ci vogliono persone capaci e competenti nei diversi settori”.

Sisto: “Pd tenta di allargare l’inallargabile”

“A differenza del Pd, attanagliato dal tentativo di allargare l’inallargabile in un’area in cui ognuno gioca a non essere responsabile del crollo di questo ‘campo slargato’, il centrodestra sta già lavorando a un programma comune che mira a costruire uno Stato più vicino ai bisogni dei cittadini. Arriveremo presto a una sintesi, un ‘breviario’ da proporre agli italiani con grande senso di responsabilità e pragmatismo”. Così a Sky Tg24 il deputato di Forza Italia e Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. “Una cosa è certa – ha proseguito -, nel nostro programma non ci saranno mai aggravi fiscali. La proposta di Letta sulla tassa di successione è tra il comico e il drammatico: aumentare le tasse significa alimentare la percezione di uno Stato nemico della crescita, al solo scopo di accattivarsi i voti dei 18enni con una prebenda”. Quanto a Calenda, Sisto ha concluso: “Calenda gioca a fare la brutta copia di Berlusconi. Ma tra la brutta copia e l’originale, non si può che scegliere l’originale”.

Borghi: “Ci sono condizioni per accordo con Calenda”

“Ci sono tutte le condizioni per chiudere un accordo con Calenda. Se entriamo nel merito delle proposte, possiamo trovare punti di caduta positivi. Un esempio? I rigassificatori, che sembra essere una vexata quaestio: per noi il tema è chiaro. E’ una questione di sicurezza nazionale, per emanciparci dal gas russo, e vanno fatti. Come dimostra il lavoro del presidente Bonaccini a Ravenna, lo stiamo facendo. E come dimostra ad esempio il lavoro fatto a Pisa sul polo militare, proprio dal Partito Democratico, ci sono tutte le condizioni per fare queste infrastrutture componendo gli interessi nazionali con le esigenze del territorio. Serve l’arte del governo, la capacità di agire e di legare. E’ un esempio, se ne potrebbero fare altri. Con l’ascolto e la capacità di entrare nel merito delle questioni, si possono trovare punti di convergenza”. Lo ha dichiarato a SkyTg24 il deputato dem e membro della segreteria nazionale del Pd, Enrico Borghi.

Calenda a Letta: “Chiesto minimo sindacale, se risposta è no, è rottura”

E’ affidato a un video su Twitter il punto della situazione con il Pd. Il leader di Azione, Carlo Calenda è chiaro: “A Letta chiesto il minimo sindacale, se risposta è no, sarà rottura”.

Elezioni, Calenda: “A Letta chiesto il minimo, se dice no responsabilità rottura è sua”

Zingaretti: “C’è impossibilità ad andare con M5S”


 

“Io penso che l’impossibilità in questo contesto di andare con il Movimento 5 stelle,  per un elemento di credibilità, c’è. Ma allo stesso modo dobbiamo criticare chi in questi anni ha usato solo i picconi contro un’alleanza mentre stava al governo. Quindi paghiamo un errore ma anche questo atteggiamento molto sbagliato”. Lo ha detto Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio ed esponente del Pd, su Radio 24.

Renzi: “Lavoriamo a terzo polo che parli di ambiente e non di ideologia”

“Noi lavoriamo a un terzo polo, diverso dalla destra sovranista e dalla sinistra delle tasse. Che parli di lavoro e non di assistenzialismo. Di giustizia e non di giustizialismo. Di ambiente e non di ideologia. Di infrastrutture e non di veti. Di diritti e non di slogan”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua Enews, criticando la sinistra e spiegando che se “avesse davvero voglia di vincere queste elezioni incalzerebbe Meloni e Salvini sulla competenza, sulla credibilità, sulla coerenza, sulle tasse, sull’energia. Invece, la sinistra sembra voler perdere: imbarca le idee più disparate. E ieri Enrico Letta ha aperto la campagna elettorale proponendo una nuova tassa, stavolta la tassa di successione”.


 

Amendola: “Da Calenda lettera, cerchiamo convergenze”

“Questa settimana è importante, si definiranno le squadre e la legge elettorale ci impone delle riflessioni. Noi come Pd abbiamo già aperto la nostra lista dei democratici e progressisti ad altre forze. La lettera che Calenda ha inviato è un tema su cui Letta, come sempre, in modo sempre molto responsabile, cercherà di costruire le convergenze. Mi auguro che si realizzino per non fare un piacere a questa destra guidata da Giorgia Meloni”. Lo ha detto Enzo Amendola a Tg1 mattina.

Salvini: “Lega chiederà agli alleati di firmare accordi su programma”

“Sul tavolo del programma la Lega chiederà agli alleati di firmare, per poi essere omogenei dopo una eventuale vittoria, alcuni accordi”, ha detto Matteo Salvini a Radio anch’io.

Lega: a consiglieri chiesto contibuto 5mila euro per politiche


 

Un contributo di 5mila euro da ogni consigliere regionale della Lega per finanziare le prossime elezioni politihe. È la richiesta partita, secondo quanto riportato dal Gazzettino, la settimana scorsa dalla segreteria federale e indirizzata ai vari capigruppo territoriali. Una iniziativa che ha impensierito non poco i consiglieri veneti. Il malumore all’interno del Consiglio regionale serpeggia per questa iniziativa che pare non abbia precedenti e che rischia di creare polemiche. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti conferma che l’indicazione telefonica ai capogruppo è stata effettivamente data.

Letta rientra a Roma: “Ci siamo con nostre idee”


 

“Stazione Termini stamani. Eccoci con le nostre idee”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta postando una foto di un manifesto elettorale dem sulla parità salariale. Letta era ieri sera alla festa dell’Unità di Casalgrande insieme a Romano Prodi e Stefano Bonaccini ed è rientrato a Roma.

 Salvini: “Io al Viminale? Decidono gli italiani”


 

“Io al Viminale? Io mi vedo dove gli italiani mi vedono”, ha detto ancora il leader della Lega a Radio anch’io.

Salvini: “In programma solo ciò che si può fare”


 

“Sul tavolo del programma la Lega chiederà di firmare alcuni accordi: le priorità sono lavoro, tasse e sicurezza. Quindi flat tax al 15% da estendere anche a lavoratori dipendenti e famiglie, poi il taglio dell’Iva sui beni di prima necessità. Chiederemo anche l’autonomia, frenata da Pd e Cinque Stelle in questi anni”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, intervenuto a Radio Anch’Io su Radio1. “Con Meloni non c’è nessuno scambio, io sono d’accordo con una riforma presidenziale ma l’Italia deve avviarsi verso il riconoscimento dei meriti e delle autonomie”, ha aggiunto. Salvini ha ribadito che “per la sicurezza occorre assumere forze dell’ordine, accendere telecamere e confiscare beni ai mafiosi. Non è discutibile poi l’azzeramento della Legge Fornero e avvicinare ‘quota 41′”. “Nel programma del centrodesta ci sarà solo quello che possiamo mantenere, niente promesse un tanto al chilo”, ha concluso Salvini.

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