l’associazione Spirito Libero premiata in prima serata su Rai Due
L’associazione guidata dall’avvocato Francesco Petrocchi premiata al Gran Galà del Sociale dei “Tulipani di Seta Nera”. Un riconoscimento prestigioso per l’impegno umanitario e il diritto a non dover emigrare.
Il palcoscenico della diciannovesima edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale “Tulipani di Seta Nera” ha consacrato ieri sera, in prima serata su Rai Due, il valore della solidarietà concreta e trasparente. Durante il Gran Galà del Sociale – la prestigiosa serata-evento condotta da Lorena Bianchetti e dedicata all’inclusione, alla valorizzazione delle diversità e all’impegno civile – l’Associazione di Promozione Sociale “Spirito Libero” di Mentana ha ricevuto il Premio “Tulipani di seta nera” per il miglior progetto di cooperazione internazionale. Un traguardo straordinario che proietta l’incessante lavoro dell’associazione del nord-est romano sotto i riflettori della cultura e della televisione nazionale, accanto a giganti dello spettacolo e dello sport come Giulio Scarpati, Syria, Anna Safroncik e il campione paralimpico Giacomo Perini.
Il riconoscimento, consegnato sul palco dall’attore Carlo Belmondo, premia un modello operativo che ha saputo «trasformare un sogno di solidarietà in impegno concreto e quotidiano, portando istruzione, acqua e speranza a tanti bambini attraverso progetti umanitari realizzati con trasparenza, dedizione e profondo spirito di servizio».
Nel ricevere la statuetta, il presidente di Spirito Libero, l’avvocato Francesco Petrocchi, ha voluto dedicare il premio all’intera squadra e ha spiegato la genesi di un intervento nato quasi per caso, durante un viaggio in cui lo sguardo si è posato non solo sulle bellezze del paesaggio, ma sulle ferite e sulle necessità dell’umanità locale. Da lì è partita un’azione strutturata di ridistribuzione del reddito dal basso in Africa equatoriale, battezzata con un nome che in lingua locale significa “terra” e “radici”. Un nome che racchiude un manifesto politico e sociale chiarissimo:
«Prima del diritto ad emigrare – ha dichiarato Petrocchi visibilmente emozionato sul palco di Rai Due – esiste il diritto a vivere nella propria terra, a coltivare le proprie radici ma in maniera dignitosa e decorosa. Diritto a vivere con tutto ciò che noi, invece, diamo quotidianamente per scontato e non valorizziamo».
Un messaggio potente, definito dalla conduttrice Lorena Bianchetti come «quel segno di giustizia di cui si ha veramente tanto bisogno».
Per l’associazione “Spirito Libero”, questo premio rappresenta non un punto d’arrivo, ma una formidabile spinta a proseguire lungo la strada della trasparenza e della concretezza nei progetti di cooperazione. Un risultato reso possibile dal sostegno silenzioso e costante di una comunità – quella dell’area flaminia e del nord-est della provincia di Roma – che ha sempre creduto nelle iniziative del gruppo.
Mentre i fotogrammi della premiazione e i sorrisi del Gran Galà continuano a rimbalzare sui social e tra i cittadini orgogliosi, l’associazione torna al lavoro sul territorio con una consapevolezza ancora più forte, riassunta nelle parole dello stesso Petrocchi a margine della serata: «Non conta il tempo che resta, ma cosa si fa con il tempo concesso». E Spirito Libero, quel tempo, ha scelto di spenderlo per cambiare le cose.
Roma, 16 luglio ’26 — di Elvio Vulcano

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