“Ha sempre superato tutto, ma a un certo punto Maradona è stato abbandonato dai suoi assistenti e da chi aveva le responsabilitĂ professionali di seguirlo. Probabilmente qualcuno avrĂ pensato che potesse valere piĂą da morto che da vivo”. Così l’avvocato Angelo Pisani, difensore dell’ex calciatore nella sua lunga battaglia giudiziaria contro il fisco italiano. Il legale ha commentato all’Adnkronos la notizia del rinvio a giudizio per omicidio colposo per 8 persone nell’inchiesta per la morte, avvenuta il 25 novembre 2020, del campione del mondo con l’Argentina nel 1986. “Per gli altri è una svolta, per me è una conferma. Avendo conosciuto e vissuto direttamente Maradona – le sue parole – sapevo benissimo della sua forza, della sua tempra e della sua capacitĂ di resistere a mille malattie, pericoli e ostacoli”.
Secondo Pisani “è successo, come tra l’altro è documentabile e visibile, che negli ultimi mesi della sua vita Maradona è stato trascurato e abbandonato. Lo facevano mangiare e bere male, gli somministravano male i farmaci con il rischio che potessero diventare un cocktail micidiale. Quando un paziente non viene seguito com’è doveroso, le conseguenze possono essere tragiche. Lui è stato abbandonato e non seguito, non è stato ucciso ma è stato lasciato morire”. Pisani si dice certo che “il vero giudice sarĂ il tempo, proprio come ci ha sempre insegnato Maradona che ha detto delle veritĂ che abbiamo poi potuto verificare con il tempo. Non ha mai fatto compromessi nĂ© si è mai venduto, dicendosi sempre sicuro che la forza della dignitĂ vince su tutto. Per me, che credo molto nella spiritualitĂ di Maradona – conclude – la sua morte è un messaggio per tutti a circondarsi di persone che ti vogliono bene e a fare del bene, sempre e comunque”.

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